Forfettari esclusi dal concordato preventivo 2025: questa è la chiave di ricerca che sintetizza le novità più importanti. Se sei titolare di partita IVA e operi in regime forfettario, è fondamentale sapere che, dal 2025, non potrai più accedere al concordato preventivo biennale. In questo articolo ti spieghiamo con un linguaggio semplice cosa cambia, perché è importante, quali sono le scadenze e soprattutto come possiamo assisterti. Bocche lunghe e accademiche sono bandite: qui trovi chiarezza, esempi concreti e un occhio attento a te e alle tue esigenze.
Table of Contents
1. Cos’è cambiato nel 2025: niente più concordato preventivo per i forfettari
Fino al 2024, anche le partite IVA in regime forfettario avevano provato il concordato preventivo biennale. Si trattava di un tentativo sperimentale che, pur ottenendo qualche adesione – circa 120.000 contribuenti forfettari – non aveva coinvolto la platea più ampia dei soggetti ISA, che invece erano circa 460.000. A partire dal 1° gennaio 2025 la musica cambia radicalmente: i forfettari esclusi dal concordato preventivo 2025. Questo significa che solo chi rientra negli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), e dunque applica quel regime, potrà ancora usufruirne.
Perché questa esclusione?
- Il Governo, con il decreto correttivo della riforma fiscale approvato il 13 marzo 2025, ha deciso di rendere definitiva l’esclusione dei forfettari. La motivazione? Il regime sperimentale non era risultato convincente, né sufficientemente uniforme nei risultati.
- Semplicemente, i forfettari non potranno più aderire a questo strumento di compliance. Il messaggio è chiaro: forfettari esclusi dal concordato preventivo 2025, senza eccezioni a partire dal primo gennaio del nuovo anno.
2. Scadenza prorogata al 30 settembre: più tempo per decidere
Un’altra novità rilevante riguarda i tempi. Prima, l’adesione al concordato era fissata al 31 luglio: una deadline che aveva creato tensioni tra professionisti, soprattutto per il carico di lavoro tipico di fine estate. E così:
- Si è fatto largo un emendamento nel Decreto Milleproroghe per posticipare al 30 settembre, ma poi è stato ritirato.
- Solo con il decreto correttivo è arrivata la proroga ufficiale: la nuova scadenza per aderire slitta al 30 settembre.
Chi ha chiesto la proroga?
- Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) aveva segnalato problemi: normative in continuo aggiornamento, servizi telematici poco affidabili e una base normativa ancora instabile.
- Era stata persino organizzata un’astensione nazionale dei commercialisti tra fine ottobre e inizio novembre 2024, proprio in reazione a queste criticità. Alla fine, il Governo ha mantenuto il termine originario, fino alla svolta con il decreto correttivo del 13 marzo.
Molti professionisti si stanno ancora chiedendo se ci saranno ripensamenti o aperture future. Tuttavia, a oggi la norma è chiara: forfettari esclusi dal concordato preventivo 2025, senza alcuna deroga prevista. Questo significa che chi lavora con partita IVA in regime forfettario non potrà accedere alle condizioni agevolate del concordato, né beneficiare della pianificazione biennale dei redditi. Una modifica strutturale che richiede attenzione e, soprattutto, un ripensamento della propria strategia fiscale.
3. Aumento dell’imposta sostitutiva per differenze superiori a 85.000 €

Cosa accade se c’è differenza tra reddito concordato e reddito reale (anno precedente)? Si applica una forma di imposta sostitutiva più alta, nei casi in cui tale differenza supera i 85.000 €. In quel caso:
- Le persone fisiche entrano nelle aliquote IRPEF previste dal T.U.I.R. (art. 11, comma 1, lettera c).
- Le società soggette a IRES si attengono all’aliquota dell’art. 77 del T.U.I.R.
Questa modifica rende il quadro fiscale più rigido per chi opta per un reddito concordato molto più basso rispetto a quello reale. Ma ricorda: forfettari esclusi dal concordato preventivo 2025 – non è il tuo caso se sei forfettario (resisti).
4. Riepilogo chiaro e tabella utile
Ecco una tabella pratica per orientarti tra le scadenze e le azioni da compiere (se rientri nei soggetti ISA):
| Scadenza | Cosa fare |
| 31 luglio (fino al 2024) | Adesione al concordato preventivo biennale (vecchio termine) |
| 30 settembre (da 2025) | Nuovo termine per presentare l’adesione (solo ISA) |
| 1° gennaio 2025 | Esclusione definitiva dei forfettari dal concordato |
| Differenza > 85.000 € | Scatta imposta sostitutiva a aliquote ordinarie IRPEF/IRES |
5. Perché è fondamentale essere assistiti da chi ne sa di tributi
La normativa italiana – diciamolo chiaramente – è un labirinto. Più articolata e densa di variabili rispetto a molte altre legislazioni. Errori, interpretazioni errate o ritardi possono portare a contestazioni, sanzioni o – peggio – perdita di benefici fiscali. Ecco perché è fondamentale un supporto qualificato.
Come Studio Lombardo Larosi, siamo al vostro fianco per interpretare correttamente ogni dettaglio della norma, aggiornarvi su tempistiche, scadenze e variabili fiscali, e guidarvi verso il pieno rispetto della normativa vigente. Un nostro consulente può analizzare la vostra situazione, valutare se potete ancora aderire (se siete dentro gli ISA), o suggerirvi strategie alternative se siete forfettari (dato che forfettari esclusi dal concordato preventivo 2025).
Essere consapevoli che forfettari esclusi dal concordato preventivo 2025 cambia radicalmente il modo di rapportarsi con il Fisco è un primo passo. Significa che dovrai considerare nuove modalità di calcolo delle imposte, rivalutare i tuoi margini e analizzare attentamente il rapporto tra ricavi e costi. Senza il vantaggio del concordato, il regime forfettario mantiene sì alcune semplificazioni, ma richiede una pianificazione ancora più precisa. E noi possiamo aiutarti anche in questo.
6. Ti serve aiuto? Possiamo farlo noi al posto tuo
Se la complessità ti fa venire il mal di testa, nessun problema: Il nostro studio è pronto a occuparsi di tutto:
- Analisi della vostra situazione patrimoniale e fiscale.
- Verifica dell’accesso agli ISA (se applicabili).
- Compilazione e invio pratiche per aderire al concordato (entro il 30 settembre, se possibile).
- Calcolo delle differenze reddituali e della relativa imposta sostitutiva.
- Tutela contro possibili contestazioni dell’Agenzia delle Entrate.
Se ti serve questo servizio, possiamo aiutarti. Contact us at lombardolarosi@gmail.com — chiedi info, ti risponderemo con piacere.
7. Riepilogo essenziale con parole chiare
- Chi è forfettario: non può usare il concordato dal 2025 in avanti.
- Chi usa il regime ISA: può ancora aderire, ma deve farlo entro il 30 settembre.
- Chi ha una differenza reddituale elevata (> 85.000 €): paga l’imposta sostitutiva con aliquote ordinarie IRPEF/IRES.
- La normativa italiana è complicata: affidati a chi la conosce.
- Noi siamo qui per te: dallo studio Lombardo Larosi, ti assistiamo in tutto, passo dopo passo. Contattaci: lombardolarosi@gmail.com
8. Ripetizione strategica del key‑phrase nel testo
Abbiamo usato forfettari esclusi dal concordato preventivo 2025 nel titolo e nel primo paragrafo, e continueremo a richiamarlo in modo naturale in alcune frasi chiave:
- Il concetto “esclusione forfettari dal concordato preventivo 2025” è centrale: se non rientri negli ISA, devi sapere che forfettari esclusi dal concordato preventivo 2025 significa appunto che quella strada non è più disponibile da gennaio.
- Se sei titolare di partita IVA, sappi che forfettari esclusi dal concordato preventivo 2025: il regime forfettario non dà accesso a quell’opzione.
- Allo stesso modo, se cerchi “forfettari esclusi dal concordato preventivo 2025” su Google, speriamo tu trovi questo articolo ben chiaro e aggiornato.
9. Conclusione: più chiarezza, meno incertezze
Comprendere il nuovo quadro normativo, in particolare la condizione per cui forfettari esclusi dal concordato preventivo 2025, è fondamentale per imprenditori e professionisti che vogliano orientarsi tra adempimenti, opportunità e cambiamenti.
Affrontare il cambiamento fiscale non è mai piacevole, ma con il supporto giusto può diventare un punto di forza. We can do it for you: lasciati affiancare dal nostro team. Contattaci a lombardolarosi@gmail.com per un’assistenza dedicata e personalizzata.
In un panorama così mutevole, restare aggiornati è essenziale. Le modifiche introdotte con la riforma fiscale del 2025 stanno creando un vero spartiacque tra i soggetti ISA e chi opera in forfettario. Ribadire che forfettari esclusi dal concordato preventivo 2025 non è solo un dato tecnico, ma una direzione precisa del legislatore, ti aiuta a comprendere come il tuo profilo fiscale si inserisce nel nuovo contesto. Evita errori, affidati a chi conosce davvero la normativa.

Come Studio Lombardo Larosi,
siamo al vostro fianco per interpretare correttamente ogni dettaglio della norma, aggiornarvi su tempistiche, scadenze e variabili fiscali, e guidarvi verso il pieno rispetto della normativa vigente.

