Accertamenti fiscali sulle partite IVA forfettarie è la parola chiave principale che guiderà la visibilità del nostro articolo. Se siete titolari di una partita IVA in regime forfettario, è importante capire cosa sta accadendo: migliaia di contribuenti sono finiti nel mirino del Fisco. Noi dello Studio Lombardo Larosi siamo pronti ad affiancarvi in ogni fase — se avete bisogno di questo servizio, possiamo aiutarvi.
Table of Contents
1. Il problema in parole semplici
Negli ultimi anni, l’Agenzia delle Entrate ha intensificato i controlli sulle partite IVA in regime forfettario, specialmente sui casi in cui i ricavi superano i limiti consentiti. In pratica, ha esaminato i conti correnti, i bonifici, le carte prepagate e il patrimonio per ricostruire l’effettiva entità dei guadagni. Chi ha ecceduto la soglia — cioè più di 65.000 € in un anno — rischia di essere considerato non più in regola. Parliamo di soggetti che nel 2021 hanno incassato anche 90.000 €, ma poi hanno continuato a compiere operazioni sotto il regime agevolato anche nel 2022.
I casi “una tantum”, come riscatti di polizze o vincite occasionali, sono stati esclusi quando il contribuente ha dimostrato una continuità di entrate — per esempio almeno 80.000 € anche nel 2022. In questo modo l’Agenzia fa distinzione tra eccezioni e abusi reali.
2. Cosa comporta essere sotto accertamento: quali conseguenze
Il rischio per il contribuente è duplice:
- Imposte da versare: si passa dal regime forfettario (imposta sostitutiva fissa e semplificata) al regime ordinario, con IRPEF per scaglioni, addizionali, eventualmente IRAP e IRES.
- Sanzioni e interessi: oltre alle tasse non pagate, entrano in gioco multe e interessi di mora.
- Inoltre, si ripristinano obblighi prima sospesi: tenuta IVA, contabilità ordinaria, liquidazioni periodiche — un fardello significativo da gestire.
3. Perché questi accertamenti fiscali sulle partite IVA forfettarie avvengono ora
L’Agenzia utilizza sistemi informatici sempre più sofisticati per incrociare informazioni: flussi bancari, dati catastali, movimentazioni finanziarie e fatture elettroniche. Non è più possibile nascondere ricavi reali sotto apparenti regolarità formali. Questo controllo sistematico punta a individuare chi ha beneficiato indebitamente del regime forfettario— e il focus va su chi ha mantenuto la “forfettarietà” nonostante il superamento dei limiti.
4. Tabella‑schema riepilogativa: date e scadenze chiave
| Data | Cosa fare |
| 2021 | Verificare se i ricavi hanno superato 65.000 €. |
| Fine 2022 | Controllare continuità di ricavi elevati (es. 80.000 € o più). |
| 2023 | Attenzione: se superati i limiti nel 2021, si abbandona il regime forfettario. |
| Anno corrente | Possibili accertamenti e contestazioni da parte dell’Agenzia. |
| Immediato | Contattarci per una verifica preventiva e assistenza nella regolarizzazione. |
(La tabella sopra semplifica le tappe principali a cui prestare attenzione per chi opera nel regime forfettario.)

5. Come può intervenire lo Studio Lombardo Larosi
Offriamo un supporto completo per chi riceve un accertamento o vuole prevenirlo. La normativa italiana è molto più vasta e complessa rispetto ad altri Paesi, richiede l’esperienza di tributaristi qualificati o avvocati. Come Studio Lombardo Larosi siamo al vostro servizio per interpretare le leggi vigenti e garantirvi l’adeguamento corretto alla normativa, proteggendovi da contestazioni future. Una consulenza esperta può fare la differenza tra una sanzione pesante e una risoluzione favorevole.
6. Se avete bisogno, siamo qui per voi
Se desiderate assistenza su accertamenti fiscali sulle partite IVA forfettarie, se avete superato la soglia dei ricavi o semplicemente volete evitare problemi con il Fisco, rivolgetevi a noi. Se avete bisogno di questo servizio, possiamo aiutarvi.
7. Perché questa consulenza è fondamentale
- Normativa complessa: il quadro fiscale italiano è articolato e in continuo aggiornamento. Errori possono costare cari.
- Sanzioni elevate: un passaggio non corretto tra regimi può tradursi in imposte arretrate, interessi e multe.
- Esperienza dedicata: noi sapremo guidarvi con trasparenza e strategie efficaci, riducendo rischi e semplificando adempimenti.
- Focus su voi: ogni partita IVA è diversa — analizziamo la vostra situazione e costruiamo una risposta su misura.
8. Differenze tra regime forfettario e regime ordinario: cosa cambia davvero
Uno degli aspetti fondamentali da comprendere riguarda la distinzione tra regime forfettario e regime ordinario, soprattutto per capire cosa comporta un eventuale passaggio da uno all’altro in seguito agli accertamenti fiscali sulle partite IVA forfettarie.
Il regime forfettario è pensato per semplificare la vita a professionisti e microimprese. Alcune delle sue caratteristiche principali:
- Tassazione agevolata con aliquota fissa al 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni in alcuni casi)
- Nessun obbligo di IVA, contabilità ordinaria o registri IVA
- Non si applicano ritenute d’acconto
- Riduzione della burocrazia, dei costi e del tempo da dedicare alla gestione amministrativa
Tutto questo cambia radicalmente se si passa al regime ordinario, che comporta:
- Applicazione dell’IRPEF a scaglioni (dal 23% fino al 43%)
- Obbligo di liquidazioni IVA, registri, e contabilità ordinaria
- Maggiori adempimenti fiscali e dichiarativi
- Ritenute d’acconto, studi di settore, controlli incrociati più frequenti
Per questo motivo, un passaggio forzato al regime ordinario in seguito a controlli e accertamenti fiscali sulle partite IVA forfettarie può avere un impatto significativo, non solo in termini di tasse da pagare, ma anche per l’organizzazione del proprio lavoro.
9. Gli errori più comuni da evitare nel regime forfettario
Molti professionisti commettono errori, spesso in buona fede, che però possono innescare accertamenti fiscali sulle partite IVA forfettarie. Ecco i più frequenti:
- Superare la soglia dei 65.000 € senza accorgersene, ad esempio perché non si tiene un controllo preciso della fatturazione.
- Includere entrate che non sono realmente fatturabili (come prestiti personali o bonifici familiari) ma che il Fisco interpreta come ricavi.
- Aprire più attività contemporaneamente (ad esempio un freelance con un e-commerce) senza consolidare i ricavi in modo corretto.
- Non adeguarsi tempestivamente al regime ordinario dopo il superamento del limite nell’anno precedente.
- Utilizzare carte prepagate o conti non intestati per ricevere pagamenti professionali, rendendo più difficile dimostrare la natura delle entrate.
Questi errori, se non gestiti correttamente e tempestivamente, possono portare a situazioni molto complicate e a conseguenze economiche pesanti.
10. Cosa controlla l’Agenzia delle Entrate nei fatti
Quando partono gli accertamenti fiscali sulle partite IVA forfettarie, l’Agenzia delle Entrate non si limita a guardare le dichiarazioni dei redditi. Ecco quali strumenti utilizza per fare luce sulla reale situazione di un contribuente:
- Accesso ai conti correnti bancari e a tutte le movimentazioni
- Controllo dei bonifici ricevuti e inviati
- Analisi delle carte di credito, carte prepagate, wallet digitali
- Valutazione del patrimonio complessivo, compresi immobili, auto, polizze
- Incrocio con fatture elettroniche, Redditi PF, CU ricevute, ecc.
Questo significa che anche una gestione non attenta dei flussi finanziari può far scattare un accertamento, anche in assenza di una violazione volontaria.
11. I nostri servizi per tutelarti: analisi preventiva e assistenza
Presso lo Studio Lombardo Larosi, offriamo una gamma completa di servizi pensati per tutelare i professionisti che operano nel regime forfettario:

- Analisi preventiva dei ricavi e verifica della soglia
- Riconciliazione contabile tra fatture emesse e movimenti bancari
- Revisione dell’assetto fiscale in caso di superamento della soglia
- Passaggio assistito al regime ordinario
- Assistenza durante controlli e accertamenti
- Difesa tributaria e predisposizione di memorie difensive
Il nostro obiettivo è mettervi al riparo da errori, sanzioni e contestazioni, proteggendo la vostra attività con chiarezza e professionalità.
12. Attenzione: le soglie possono cambiare, resta aggiornato
Un altro punto importante da tenere in considerazione è che le soglie del regime forfettario possono cambiare nel tempo, in base alle Leggi di Bilancio. Per esempio:
- Dal 2023, in alcuni casi, la soglia è stata alzata a 85.000 € per alcune categorie
- Tuttavia, le regole di fuoriuscita sono rimaste le stesse: se si supera la soglia nell’anno “N”, si esce dal regime agevolato nell’anno “N+1”
È quindi fondamentale restare costantemente aggiornati, e noi possiamo aiutarvi in questo. Non affidatevi al “sentito dire” o a informazioni trovate online senza verifica — la fiscalità italiana è troppo complessa per affidarsi al caso.
13. Cosa fare se hai ricevuto una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate
Se hai ricevuto una lettera o PEC dell’Agenzia delle Entrate, la cosa più importante è non ignorarla. Ecco cosa fare:

- Leggi attentamente la comunicazione, controlla i riferimenti agli anni fiscali e alle motivazioni dell’accertamento.
- Contattaci immediatamente: più tempo abbiamo per analizzare il tuo caso, migliori saranno le possibilità di risolverlo.
- Raccogli tutta la documentazione, dai conti correnti alle fatture, comprese eventuali ricevute non fiscali (come bonifici familiari, rimborsi, ecc.).
- Evita il fai-da-te: ogni errore può peggiorare la situazione. Noi possiamo redigere risposte tecniche, calcolare l’importo corretto delle imposte e avviare una strategia difensiva adeguata.
14. Possiamo aiutarti, ovunque tu sia
Anche se non sei nella nostra città, possiamo seguirti completamente da remoto. Grazie ai servizi digitali e alla gestione elettronica delle pratiche, possiamo:
- Analizzare i tuoi documenti via email o piattaforme sicure
- Offrirti consulenze via Zoom, Google Meet o telefono
- Inviarti report e simulazioni dettagliate
- Accompagnarti in ogni fase dell’iter, inclusa eventuale difesa legale o tributaria
15. Perché la normativa italiana è così complessa (e perché servono i professionisti)
Nel confronto con altri Paesi europei, l’Italia ha un sistema tributario tra i più articolati. Esistono molte norme, circolari, interpretazioni, aggiornamenti annuali e deroghe. Solo nel 2025, sono state introdotte modifiche che riguardano oltre 120 articoli di leggi tributarie.
Questo significa che anche un piccolo errore, in buona fede, può portare a sanzioni pesanti. Ecco perché è fondamentale affidarsi a tributaristi, commercialisti o avvocati esperti, come noi dello Studio Lombardo Larosi. Offriamo consulenze precise, interpretazioni aggiornate e strategie preventive per proteggere il vostro lavoro e la vostra serenità.
16. Conclusione: non aspettare, agisci ora
Se stai leggendo questo articolo, è perché sei già consapevole che qualcosa potrebbe non andare per il verso giusto. Non aspettare di ricevere un avviso di accertamento: prendi il controllo della tua situazione oggi stesso.
Siamo pronti ad affiancarti con esperienza, chiarezza e trasparenza. In caso di accertamenti fiscali sulle partite IVA forfettarie, puoi contare su di noi.

CONTATTACI
Se volete evitare brutte sorprese e siete coinvolti in accertamenti fiscali sulle partite IVA forfettarie, contattate ora Studio Lombardo Larosi. Possiamo affiancarvi in ogni passo, dalla difesa in caso di contestazione, alla regolarizzazione preventiva. Il nostro know‑how è la vostra tranquillità fiscale.

